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CAMPAGNA ADOTTA UN ALBERO

 

Con il tuo aiuto vogliamo ricostruire un polmone verde: Un bosco di Brianza. Si tratta di un progetto concreto: Ricreare un bosco all’interno del territorio dell’oasi LEGAMBIENTE della Cassinetta di Usmate utilizzando alberi di specie tipiche delle nostre zone (specie autoctòne) come querce, carpini, aceri, biancospini.

Anche Tu puoi “adottare” un albero scegliendo un nome per la “tua” pianta (ad esempio un nome di fantasia oppure quello di una persona cara). Dietro versamento di un piccolo contributo (libero) ti verrà consegnato un certificato di adozione personalizzato per ogni albero adottato e potrai partecipare alla piantumazione che si svolgerà all'oasi LEGAMBIENTE della Cassinetta di Usmate il giorno

Domenica 19 Novembre 2006 ore 09.30
FESTA DELL'ALBERO all'Oasi Boschi della Cassinetta

 

 

 

 

Elenco delle specie che verranno piantumate

Olmo (Ulmus minor).
L’Olmo campestre una volta molto frequente nelle campagne oggi è diventato più raro, specie nelle zone dove viene praticata l’agricoltura intensiva. Gli antichi avevano consacrato l’olmo a Morfeo, dio del sonno e dei sogni. L’albero assunse ben presto un significato oracolare tanto che si diceva che chi si fosse addormentato all’ombra di un Olmo avrebbe ricevuto in dono da Morfeo sogni premonitori del futuro.

 


Carpino bianco (Carpinus betulus).
Il nome deriva dall’unione di due termini celtici: càr legno e pin testa. Infatti il legno di carpino, molto resistente, veniva spesso utilizzato per la costruzione dei gioghi per gli aratri trascinati da animali da soma.
Il Carpino era un tempo molto diffuso, specie nei boschi di pianura dove insieme alla quercia dà luogo ad un’associazione forestale particolare detta querco-carpineto.

 


Quercia farnia (Quercus robur).
Il nome deriva dal latino vis roburis che significa forte, vigoroso.
Anticamente le querce formavano insieme ai carpini foreste impenetrabili estese su tutta la Brianza e la pianura padana. Si dice che Carlo V Re di Spagna sostenesse che le foreste del suo regno erano talmente fitte che uno scoiattolo avrebbe potuto spostarsi dalla Calabria alla Spagna semplicemente saltando di ramo in ramo !!

 


Biancospino (Crataegus monogyna).
Il nome deriva dal greco kràtos, forza, e sta ad indicare la notevole durezza del legno.
Si tratta di un arbusto che naturalmente compare nel sottobosco. La pianta è molto diffusa anche lungo le siepi ai bordi dei campi, infatti gli antichi romani erano soliti delimitare le proprietà terriere piantando tutt’attorno lunghe siepi di biancospino. Ancora oggi la morfologia delle nostre campagne ricalca qulle antiche suddivisioni ed è quindi facile incontrarelungo i bordi dei campi il biancospino assieme a corniolo e sambuco