ARCORE:
ALLARME CEMENTO NEL PARCO VALLE DEL LAMBRO
UN
GRAZIE DI CUORE ALLE OLTRE 40 ASSOCIAZIONI LOCALI, REGIONALI E NAZIONALI
ED ALLE
CENTINAIA DI CITTADINI CHE HANNO SOSTENUTO L'APPELLO IN DIFESA DEL PARCO
DEL LAMBRO
(l'elenco è in continuo aggiornamento, continuate ad aderire !)
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22
FEBBRAIO 2010
On Line il video dell'audizione al presidente del Parco della Valle del Lambro da parte della commissione ambiente della Provincia di Monza e Brianza : clicca qui
18 FEBBRAIO 2010
VALLE
LAMBRO: L'ENTE PARCO FARA' VALERE LA TUTELA DEL TERRITORIO
Le associazioni e i cittadini ottengono un primo parziale risultato, bloccare
l'assenso al progetto da parte dell'Ente.
Comunicato ufficiale del Parco
Valle Lambro
Triuggio, 17.02.2010
In merito alle recenti notizie circa l'ipotesi di interventi edilizi in aree del Parco Valle Lambro nel comune di Arcore, il Presidente e il Consiglio d'Amministrazione del Parco Valle Lambro all'unanimità intendono ribadire che:
Al momento non è pervenuta al Parco alcuna richiesta di accordo di programma tra Comune di Arcore, Regione Lombardia e Parco Valle Lambro, per interventi localizzati in area ricompresa nel parco regionale;
Ogni eventuale accordo
di programma per interventi localizzati in area ricompresa nel parco regionale,
sarà valutata dal Parco, facendo valere le proprie ragioni e prerogative
di tutela del territorio.
Siamo coscienti che il pericolo è tutto tranne che scampato
ma è importante sapere che i cittadini si siano espressi così
chiaramente, con un livello di adesione immediato e ben oltre le aspettative.
In soli quattro giorni abbiamo ricevuto l'adesione di oltre 40 associazioni
e centinaia di cittadini. Un risultato confortante.
Questo testimonia che il parco regionale della Valle del Lambro è
sentito come un patrimonio comune e da difendere in questa nostra Brianza
sempre meno verde. La politica ne dovrebbe prendere atto se davvero vuole
essere dalla parte dei cittadini.
L'area oggetto dell'intenzione edificatoria è un corridoio ecologico importantissimo per il sistema ambientale di una vasta area di territorio, che coinvolge anche le altre comunità delle cittadine contigue ad Arcore.
Ce lo ricordano Costanza Pratesi e Luigi Santambrogio, rispettivamente rappresentanti di FAI-Fondo Ambiente Italiano e Italia Nostra Lombardia, con la lettera inviata all'ente Parco in cui si puantualizza proprio l'importanza dei corridoi ecologici " che l'Unione Europea ci richiama a rispettare" :
"Abbiamo appreso dalla stampa che su un'area agricola circoscritta nel Parco Regionale della Valle del Lambro insisterebbe il progetto di una nuova lottizazzione, peraltro molto significativa per dimensione. Stando a quanto scritto sulla stampa locale e nazionale, l'immobiliare Idra avrebbe presentato al Comune di Arcore un progetto di edificazione pari a 150.000 metri cubi, con annessi servizi di vario genere. Tutto ciò ricadrebbe entro la superficie del Parco su un'area agricola e, quindi, se questo corrispondesse a verità si dovrebbe attendere un pronunciamento dell'Ente Parco. Non possiamo nascondervi lo stupore nell'apprendere questa notizia, della quale speriamo di avere da voi smentita, sicuri di condividere con voi l'obiettivo primario della salvaguardia delle aree del Parco (purtroppo sugli organi di stampa non sono apparse smentite). Non sta certo a noi ricordarvi quanto rari siano ormai i lembi di territorio non ancora urbanizzati in quell'area della Brianza e di quanto importanti siano quei territorio per la salvaguardia di quei 'corridoi ecologici' che l'Unione Europea ci richiama a rispettare. Sappiamo che già molti cittadini e associazioni vi hanno scritto e desideriamo anche noi parteciparvi la nostra viva preoccupazione. Al contempo vi chiediamo, nel comune interesse per la tutela dei beni paesaggistici, di volerci fornire maggiori informazioni, qualora siano in vostro possesso."
Costanza
Pratesi, FAI-Fondo Ambiente Italiano
Luigi Santambrogio, Italia Nostra Lombardia
Le associazioni promotrici ringraziano quanti hanno aderito tempestivamente
all'appello, un contributo preziosissimo che stabilisce lo stato di diritto
e la democrazia nel nostro paese.
Siamo
qui, nel luogo in cui viviamo, pronti a far rispettare anche in futuro il
territorio, il nostro.
E' una battaglia in difesa della nostra identità, della qualità
della vita degli arcoresi e dei brianzoli di oggi e di domani.
L'antefatto ...
Articolo apparso su Repubblica del 10 Febbraio 2010
Arcore, Berlusconi vuole Milano 4 un business da 220 milioni
di euro
di Gabriele Cereda
Milano 4 nasce sulle
sponde del Lambro, ad Arcore, nella brughiera brianzola. È da sempre
il sogno nel cassetto di Berlusconi quello di rinchiudere i suoi possedimenti
in un triangolo immobiliare. In principio fu Milano 2, il quartiere di Segrate
a immagine e somiglianza di quelli olandesi, poi Milano 3 con i palazzi
di Basiglio. Per completare l'opera aveva puntato su Monza, ma dopo un ventennio
la Cascinazza è stata venduta e il disegno andato in frantumi. Adesso,
rispunta a due passi da Villa San Martino.
Un investimento da 220 milioni
che Idra, l'immobiliare di famiglia del premier, ha presentato alla giunta
di centrodestra della cittadina, capitanata da Marco Rocchini, sindaco del
Pdl. Di fronte a lui, dall'altra parte del tavolo per sponsorizzare l'intervento,
l'assessore all'urbanistica della provincia di Monza Antonino Brambilla,
Francesco Magnano, geometra e uomo di riferimento di Idra, e il presidente
del Parco Valle del Lambro. L'accordo tra le parti è stato raggiunto
in fretta.
«Non potevamo
fare altrimenti. Sono tanti e tali gli interventi in nostro favore che rinunciare
sarebbe stata una pazzia», spiega Moreno Firmo, vicesindaco, ex An.
In cambio del nulla osta il Comune incassa una residenza per anziani in
cantiere da anni e 20 milioni di euro per gli oneri di urbanizzazione. Necessaria
ristrutturare l'antica sede del municipio e a raddrizzare la viabilità.
«Strozzati dal patto di stabilità non abbiamo i mezzi per intervenire.
Ora la città si rimette in moto», confida il primo cittadino.
Tra gli altri ci sono anche i soldi per un sottopasso automobilistico, dove
oggi c'è il passaggio a livello della ferrovia che taglia il paese.
«Avveniristico».
Così definisce il progetto chi lo ha visto. 25 palazzi da tre piani,
400 appartamenti, tutti in classe energetica A. 150mila metri cubi che ospiteranno
1.200 nuovi residenti, poco meno di un decimo della popolazione attuale.
Come contropartita anche una quota di appartamenti, ancora da stabilire,
ad affitto calmierato per famiglie in difficoltà. Del complesso fanno
parte anche un centro sportivo d'avanguardia, una Milanello in miniatura,
e un'area feste. L'ultima perla edilizia di Berlusconi sorgerà nei
300mila metri quadri acquistati negli anni Ottanta insieme con Villa San
Martino: un'area all'interno del Parco del Lambro, zona di interesse regionale,
sottoposta a vincolo e oggi destinata a uso agricolo.
Per il via libera occorre
cambiare la destinazione d'uso, modifica che spetta a Regione e Parco della
Valle del Lambro. Anche in quest'ultimo, in plancia di comando siede un
uomo del Pdl, Emiliano Ronzoni. Gli incontri per sbloccare la situazione
cominceranno la prossima settimana. «Su Arcore si stanno abbattendo
colate di cemento e speculazione», chiosa Fausto Perego, consigliere
locale del Pd.
Se anche tu pensi che sia importante salvaguardare il nostro
parco, la nostra storia e la nostra identità,
aderisci all'appello, scrivi una mail al presidente del parco!
Grazie!
Copia ed incolla il testo della lettera che segue ed inviala al presidente
e al Cda Parco Valle Lambro
(In Cc copiare gli indirizzi dei componenti
del Cda, importante) .
presidente@parcovallelambro.it
alfredo.vigano@parcovallelambro.it; gianni.cassina@parcovallelambro.it;
giampietro.corbetta@parcovallelambro.it;
igor.debiasio@parcovallelambro.it; ezio.fodri@parcovallelambro.it; arturo.lanzani@parcovallelambro.it;
ezio.miotto@parcovallelambro.it; giacomo.scotto@parcovallelambro.it; salvailparco@gmail.com
"Caro Presidente, salvi il parco!
Sembra un'affermazione assurda, infatti l'ente di gestione di un parco regionale esiste proprio per tutelare il territorio e migliorare la qualità della vita, ma è apparsa sui giornali locali una notizia molto preoccupante:
Arcore, Berlusconi vuole Milano 4, un business da 220 milioni di euro.
L' Idra, l'immobiliare di famiglia del premier, ha presentato alla giunta della cittadina, capitanata da Marco Rocchini, un progetto che vuole edificare 150.000 metri cubi in cambio una casa di riposo e di 20 milioni di oneri di urbanizzazione, che non riparerebbero per nulla i danni dell'insediamento.
Tra Milano 4 ed area Falck, Arcore avrebbe quasi il 20% di abitanti in più in pochi anni. Significherebbe servizi al collasso e traffico ancor più caotico, una vivibilità compromessa per sempre.
L'area, all'interno del parco regionale, è uno dei corridoi ecologici della Dorsale Verde nord Milano, un progetto inserito nel PTCP per salvare e connettere tra di loro le ultime aree verdi della Brianza. Con la colata di cemento ipotizzata i parchi brianzoli dell'Est Milano diventeranno giardinetti di una megalopoli, più o meno come lo è Parco Solari nel centro di Milano 1.
Le aree agricole sono importanti per creare anche a nord di Milano un parco di cintura intorno alla Brianza, territorio con percentuali urbanizzazione più alte d'Europa e in cui vivono ammassati quattro milioni di esseri umani, che devono condividere gli spazi disponibili con aree produttive di ogni genere e dimensione, autostrade, strade statali e provinciali, svincoli giganteschi, vaste superfici degradate, ex paesi e cittadine ormai conurbate senza soluzione di continuità a costituire agglomerati dormitorio, tutti uguali e senza identità.
Nel cuore della Lombardia il fiume Lambro e il Parco Valle Lambro “hanno già dato", concedendo larga parte del territorio a Pedemontana, un nastro d'asfalto che porterà altre auto, altro rumore ed inquinamento e speriamo non ulteriore cemento. Pedemontana taglierà in due il parco, modificando per sempre il territorio; saranno aperti cantieri che dureranno anni, aggiungerne altri nello stesso comune produrrà la paralisi del traffico.
L’acqua del fiume è importante, ma il parco del Lambro, non è solo quello, non è solo un parco naturalistico, è parco perché ha brandelli del bel paesaggio agrario della Brianza, ammirato da grandi viaggiatori e poeti del mondo. Noi brianzoli lo stiamo distruggendo. La Valle Lambro, se ripensata, potrebbe essere non solo conservata nei suoi valori storico-paesistici, ma anche diventare una straordinaria risorsa ricreativa per il buon vivere di chi abita in questa regione. Costruire edifici nelle zone agricole extra parco naturale di queste o di più piccole dimensioni, vuol dire invece distruggerlo in modo irreversibile.
Anche se il richiedente del progetto è una persona molto influente nella politica e negli affari, si può creare un precedente pericolosissimo. Se un parco regionale può' essere cementificato con tanta facilità allora ci chiediamo: ma i parchi a cosa servono?
L'Ente Parco ha il dovere morale e una precisa responsabilità istituzionale di dire NO a questo scempio, non tanto per noi che scriviamo oggi, quanto per le generazioni che verranno. Vogliamo che i nostri figli possano conoscere e identificarsi con la Brianza, ossia un territorio ben preciso con la sua cultura e la sua storia millenaria, e non con un ammasso interminabile di case, capannoni e strade tutte uguali.
La difesa dell'identità del nostro territorio passa da scelte cruciali come questa, siamo sicuri che Lei e l'ente che Lei rappresenta non vorrà assumersi la responsabilità di una scelta così clamorosamente contro la nostra storia.
Cordiali Saluti
..............................
Aderiscono (elenco associazioni aggiornato al 18-Febbraio-2010)
- FAI Fondo per L'ambiente Italia
- LIPU Birdlife Italia
- Legambiente Lombardia
- WWF Lombardia
- Italia Nostra - Lombardia
- Comitato per gli Alberi e il Paesaggio
- Coordinamento Insieme in Rete per uno Sviluppo sostenibile
- Associazione per i Parchi del Vimercatese
- Arcoreciclabile - Arcore
- Natura e Arte - Arcore
- Comitato Parcheggio - Arcore
- WWF Vimercatese
- Gruppo Valle Nava - Casatenovo
- Legambiente Monza
- Comitato per il Parco di Monza "Antonio Cederna"
- Associazione Amici della Natura di Triuggio
- Associazione Bini Torrette Dosso Boscone - Macherio
- Monzainbici FIAB
- Associazione AranciaBlu - Concorezzo
- EquiBici - Lissone
- Wwf Gruppo Groane - sezione Seregno
- Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale
- Comitato per il Parco Regionale della Brughiera
- Legambiente Desio
- Lagambiente Seregno
- Gruppo ecologico Amici del Lambro di Sovico
- Associazione Amici del Grugnotorto
- Oasi Le Foppe Trezzo d'Adda
- Ecologisti democratici
- Circolo Legambiente GAIA Usmate-Velate
- Gruppo Vita Animale - Milano
- Associazione Volontari le Contrade Inverigo
- Associazione Orrido di Inverigo
- Comitato Bevere Briosco
- Circolo Legambiente ViviBurago
- ArcorEsiste - Arcore
- Comitato Salute e Ambiente Mozzate
- Associazione La Puska - Lentate sul Seveso
- Partito Democratico di Arcore
- Verdi Alternativi Arcore
- Sinistra e Ambiente
Meda
- Il Centrosinistra di Concorezzo
- Brianza Popolare
- Sinistra Ecologia Libertà di Monza e Brianza
- Rifondazione Comunista - Brianza
- Lista Civica per il Bene Comune - Concorezzo
- Giuseppe Civati(PD)
-
Marcello Saponaro(PD)
- Gimmi Perego(PD)
+ centinaia di singoli cittadini